Arresto cardiaco extra-ospedaliero: cosa funziona, quando nulla funziona?

Cosa si può fare per aumentare le chances di sopravvivenza del paziente colpito da arresto cardiaco refrattario? Guarda adesso l'intervento di Tommaso Scquizzato su Rescue Press con una meta analisi dei più interessanti studi legati all'uso della e-CPR rispetto alla standard CPR nel mondo.

Rescue Press · 4 March 2022

Lo sappiamo: la catena della sopravvivenza nell’arresto cardiaco extra-ospedaliero è l’unica alleata davvero preziosa per garantire ai pazienti una minima possibilità di tornare ad una vita normale. Oggi i dati ci dicono che meno del 10% dei pazienti sopravvive, e che meno del 30% raggiunge il ROSC con esito neurologico favorevole, se le manovre CPR iniziano dopo 10 minuti dall’insorgenza dell’arresto. 

Cosa possiamo fare di più per salvare questi pazienti?

Sono stati pubblicati tre studi davvero interessanti su pazienti selezionati che hanno subito un OHCA refrattario, cioè che non ha visto nessun segno di miglioramento dopo l’inizio delle manovre BLSD e ALS classiche a circa 10 minuti di distanza dall’inizio dell’attività. Le ultime linee guida stanno raccomandando l’utilizzo della “extracorporeal CPR” ovvero la E-CPR: l’unione dell’ossigenazione con membrana extracorporea ECMO alle pratiche di CPR, generalmente erogate con un device automatico. 

Ma a cosa serve implementare una procedura invasiva, rischiosa e costosa?

Questa domanda è davvero sfidante: la E-CPR viene implementata in ospedale, ma il punto di partenza della catena è sempre la strada. Grazie agli amici di Rescue Press possiamo raccogliere la sfida e organizzare un momento di confronto su questi studi e su queste procedure. Abbiamo parlato di ARREST trial, Prague OHCA Study e della review di questi studi insieme ad alcuni dei nostri collaboratori:

  • Tommaso Scquizzato (ricercatore presso il San Raffaele di Milano e Social Media Editor a Resuscitation);
  • Stefano Barbadori (direttore della base di elisoccorso Pegaso 2 di Grosseto);
  • Mario Rugna (Medico di emergenza urgenza base di elisoccorso Pegaso 1 Firenze);

Leggi gli studi online adesso:

Yannopoulos D, Bartos J, Raveendran G, Walser E, Connett J, Murray TA, Collins G, Zhang L, Kalra R, Kosmopoulos M, John R, Shaffer A, Frascone RJ, Wesley K, Conterato M, Biros M, Tolar J, Aufderheide TP. Advanced reperfusion strategies for patients with out-of-hospital cardiac arrest and refractory ventricular fibrillation (ARREST): a phase 2, single centre, open-label, randomised controlled trial. Lancet. 2020 Dec 5;396(10265):1807-1816. doi: 10.1016/S0140-6736(20)32338-2. Epub 2020 Nov 13. PMID: 33197396; PMCID: PMC7856571. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33197396/

Belohlavek J, Smalcova J, Rob D, Franek O, Smid O, Pokorna M, Horák J, Mrazek V, Kovarnik T, Zemanek D, Kral A, Havranek S, Kavalkova P, Kompelentova L, Tomková H, Mejstrik A, Valasek J, Peran D, Pekara J, Rulisek J, Balik M, Huptych M, Jarkovsky J, Malik J, Valerianova A, Mlejnsky F, Kolouch P, Havrankova P, Romportl D, Komarek A, Linhart A; Prague OHCA Study Group. Effect of Intra-arrest Transport, Extracorporeal Cardiopulmonary Resuscitation, and Immediate Invasive Assessment and Treatment on Functional Neurologic Outcome in Refractory Out-of-Hospital Cardiac Arrest: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2022 Feb 22;327(8):737-747. doi: 10.1001/jama.2022.1025. PMID: 35191923.https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35191923/

Scquizzato T, Bonaccorso A, Consonni M, Scandroglio AM, Swol J, Landoni G, Zangrillo A. Extracorporeal cardiopulmonary resuscitation for out-of-hospital cardiac arrest: A systematic review and meta-analysis of randomized and propensity score-matched studies. Artif Organs. 2022 Feb 23. doi: 10.1111/aor.14205. Epub ahead of print. PMID: 35199375. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35199375/

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